Descrizione
Solo per uso di ricerca (Research Use Only)
Prodotto destinato esclusivamente a ricerca e test in vitro. Non per uso umano o veterinario. Non destinato a diagnosi, prevenzione o trattamento di condizioni mediche.
Ricerca su IGF-1
L’IGF-1 è un fattore di crescita coinvolto in processi cellulari come crescita, differenziazione e sopravvivenza. In ambito sperimentale viene studiato sia come segnale locale (prodotto da diversi tipi cellulari in risposta a stimoli o danno tissutale), sia come segnale sistemico: una quota importante di IGF-1 viene infatti prodotta dal fegato sotto stimolo dell’ormone della crescita (GH).
IGF-1 è strutturalmente simile all’insulina e agisce principalmente tramite il recettore IGF-1 (IGF-1R). In alcune condizioni sperimentali può interagire anche, in modo più debole, con recettori correlati all’insulina: per questo, in certi modelli, può influenzare parametri legati al metabolismo del glucosio.
Biodisponibilità e proteine leganti (IGFBP)
Nel siero l’IGF-1 è in gran parte legato alle proteine IGFBP (in particolare IGFBP-3, spesso considerata la principale “riserva” circolante). Questo legame:
- riduce la quota di IGF-1 “libero” immediatamente disponibile,
- contribuisce a prolungare la permanenza dell’IGF-1 in circolo (la frazione libera ha una durata molto breve),
- modula il trasporto e la distribuzione verso i tessuti, limitando interazioni non desiderate con recettori affini.
Isoforme e risposta tissutale
A differenza di molti fattori di crescita, IGF-1 è spesso discusso per la sua capacità di supportare sia proliferazione sia differenziazione (in base al contesto). In alcuni modelli, soprattutto muscolari, vengono citate diverse isoforme/splice-variant (es. IGF-1Ec/MGF nelle fasi iniziali di risposta allo stimolo e IGF-1Ea in fasi più tardive), con ruoli che possono variare a seconda del sistema sperimentale e della nomenclatura usata negli studi.
Asse GH → IGF-1 e variabili con l’età
La produzione epatica di IGF-1 è strettamente collegata al GH (spesso descritta tramite pathway come JAK/STAT, incluso STAT5b). In letteratura, i livelli e la risposta a valle dell’asse GH/IGF-1 possono cambiare con l’età e con lo stato fisiologico del modello, influenzando marker legati a metabolismo e tessuti.
Varianti modificate usate in ricerca
Esistono forme ingegnerizzate impiegate come reagenti per aumentare la quota “attiva” o ridurre il legame con IGFBP:
- DES-IGF-1 (troncato di 3 amminoacidi all’estremità N-terminale): spesso descritto con maggiore affinità recettoriale e minore legame alle IGFBP.
- IGF-1 Long R3 (LR3): variante con estensione peptidica e sostituzione in posizione 3, spesso descritta come meno legata alle IGFBP e con maggiore stabilità/biodisponibilità in modelli sperimentali.


