Descrizione
Solo per uso di ricerca (Research Use Only)
Prodotto destinato esclusivamente a ricerca e test in vitro. Non per uso umano o veterinario. Non destinato a diagnosi, prevenzione o trattamento di condizioni mediche.
Ricerca su GH 15
GH, omatotropina è un peptide endogeno prodotto dall’ipofisi. In ambito sperimentale, il GH ricombinante viene utilizzato come reagente per studiare i meccanismi di segnalazione legati al GH in modo diretto, senza passare dalla regolazione fisiologica ipotalamo-ipofisaria (a differenza dei composti di classe GHRH come tesamorelina o CJC-1295, che agiscono “a monte” stimolando il rilascio endogeno di GH).
Dal punto di vista strutturale, il GH umano è una proteina di 191 amminoacidi. Nell’organismo viene rilasciato in modo pulsatile, con picchi più frequenti durante le prime fasi del sonno profondo. Questo dettaglio è spesso rilevante in ricerca perché l’esposizione pulsata e l’esposizione continua possono produrre risposte diverse a livello di recettori e marker cellulari.
Come agisce
Il GH esercita i suoi effetti principalmente in due modi:
- Azione diretta: si lega al recettore del GH (GHR) presente su diversi tipi cellulari e attiva segnali intracellulari misurabili in laboratorio.
- Azione indiretta: in alcuni modelli stimola la produzione di IGF-1, una molecola che può mediare parte delle risposte “di lungo periodo” osservate sperimentalmente.
GH ricombinante vs GHRH (perché cambia in laboratorio)
- I GHRH (es. tesamorelina, CJC-1295) vengono usati per studiare la stimolazione del rilascio endogeno di GH (asse di regolazione).
- Il GH ricombinante permette invece di studiare direttamente gli effetti del GH sul recettore e sui pathway cellulari, bypassando l’intero sistema di controllo.
In pratica: GHRH = stimolo a monte, GH = segnale finale.
Cosa si studia di solito con GH (in vitro / preclinico)
In letteratura, il GH viene spesso inserito in protocolli sperimentali per osservare:
- segnalazione GHR e risposta cellulare (marker e pathway di attivazione);
- regolazione di IGF-1 e geni correlati (in base al modello);
- effetti su marker legati a metabolismo energetico (lipidi/glucosio) in sistemi sperimentali;
- processi collegati a sintesi proteica e rimodellamento della matrice (es. marker di collagene) in modelli cellulari.

